In questa pagina mettiamo a disposizione informazioni utili su come scegliere un aspirabriciole da tavolo e proponiamo una lista dei migliori dispositivi di questo tipo.

L’aspirabriciole da tavolo è un piccolo aspirapolvere, compatto quanto basta per poterlo usare agevolmente con una mano, ma non necessariamente meno potente del suo omologo, dotato di rotelle e prolunghe. Serve a raccogliere, come dice il suo stesso nome, le briciole dalla tovaglia dopo il pranzo ma, in realtà, può essere usato per aspirare residui anche da altri spazi, meno raggiungibili da un aspirapolvere normale, come i ripiani e i cassetti, o le pieghe delle poltrone e delle tende, o la trama dei tappeti e degli scendiletto. Per questa ragione, quando decidi di prendere un aspirabriciole da tavolo, devi fare attenzione alle sue caratteristiche e valutare se soddisfano le tue aspettative, cominciando dalla sua capacità di aspirazione. Infatti, già questo dato, da solo, è in grado di dirti molte cose, compresa la potenza del suo motore.

Come Scegliere Aspirabriciole da Tavolo

Vediamo quali sono gli elementi da valutare nella scelta di un aspirabriciole da tavolo.

La potenza
Certo la versione a batteria dell’aspirabriciole da tavolo rappresenta la soluzione più comoda, proprio perché, non essendoci il filo che lo collega all’alimentazione, hai più libertà di movimenti, ma può capitare, se cerchi tra i modelli più potenti, che il motore, per funzionare bene, debba essere alimentato dall’impianto elettrico. Una cosa che generalmente non succede se la potenza del motore è tra i 2 e i 7 Volt, perché in questi casi la batteria è più che sufficiente per un funzionamento ottimale, mentre se ne scegli uno che supera i 13 Volt, il collegamento alla rete è indispensabile. In molti casi però puoi trovare degli aspirabriciole da tavolo senza filo, con un motore dai 7 ai 13 Volt, che montano delle batterie abbastanza potenti.
La potenza di un aspirabriciole da tavolo può essere misurata anche in AirWatt, cioè in capacità aspirante. In questo caso, se supera i 20 AW la sua potenza è da considerare soddisfacente, mentre, tra i 10 AW e i 20 AW trovi dei modelli di fascia media. Quelli che invece dichiarano 4 o 5 AW hanno una capacità di aspirazione limitata. In molti casi, soprattutto per quanto riguarda questi ultimi, la potenza non viene dichiarata, e, per potersi regolare, bisogna basarsi sul voltaggio dell’accumulatore.

I filtri
Un altro elemento determinante per la scelta di un aspirabriciole da tavolo sono i filtri che servono sia a proteggere il motore che a purificare l’aria. Nei modelli più economici c’è un solo filtro, che svolge ambedue le funzioni, mentre in quelli più sofisticati ci sono due filtri separati, e sono in grado di filtrare sia le particelle più grossolane che quelle più sottili. La loro qualità dipende dalla capacità di filtraggio che, per i filtri HEPA, è indicata dalla sigla H13 o H14, mentre i filtri che sono marchiati con le sigle E12, E11, E10, etc. sono del tipo EPA, meno efficienti e inadatti a chi soffre di allergie da polvere.

Tecnologia
La tecnologia ciclonica ormai è presente nella gran parte degli aspirabriciole, perché usa la forza centrifuga, creata dall’elica, per separare le sostanze contenute nell’aria, prima che questa venga sottoposta al processo di filtraggio finale. Questi aspirabriciole, a differenza dei modelli classici, non hanno bisogno dei sacchetti, ma sono dotati semplicemente del contenitore della polvere. Particolarmente utili, tra l’altro, gli aspirabriciole da tavolo dotati del sistema Wet and Dry, che aspira anche piccole quantità di liquido.

L’alimentazione
L’alimentazione di un aspirabriciole da tavolo può essere a batteria o attraverso la rete elettrica. La prima versione è certamente più agevole, ma ha un’autonomia limitata alla capacità della batteria. Quindi se devi pulire solo il tavolo e la tovaglia, l’aspirabriciole a batteria va più che bene, ma se intendi usarlo anche per pulire un armadio, o i divani del salotto, e le tende di casa, la capacità dell’accumulatore è insufficiente.
Quindi, quando scegli un aspirabriciole da tavolo, valuta bene per quale altro tipo di lavoro ti potrebbe servire, prima di decidere se prenderlo elettrico o a batteria. Comunque, se decidi di sceglierlo tra quelli a batteria, prendine uno che monta le batterie al Litio, più capienti e leggere.

Autonomia
L’autonomia di un aspirabriciole dipende sia dalla capacità della batteria che dalla potenza del motore. In media comunque un aspirabriciole da tavolo discreto regge almeno una decina di minuti, prima di dover essere rimesso sotto carica, mentre quelli che superano i 20 minuti di autonomia sono decisamente più funzionali. Però un aspirabriciole da tavolo che dura meno di 10 minuti costa decisamente meno, e se ti serve solo per brevi passate sulla tovaglia a fine cena, nella gran parte dei casi, va più che bene. Per quello che riguarda l’autonomia dell’aspirabriciole da tavolo c’è da considerare anche il tempo di ricarica, che può variare dalle 6 fino alle 12 o 15 ore, soprattutto se le batterie non sono al litio.

La struttura
La struttura spesso è camuffata dall’estetica del prodotto ma, quando scegli un aspirabriciole, anche questa ha la sua importanza. La sua solidità, infatti, è la prima cosa che ti garantisce funzionalità e durata, e anche la sua maneggevolezza è importantissima, soprattutto se devi usarla a lungo. Quindi la prima cosa da considerare è che l’impugnatura sia ergonomica, che il peso complessivo non superi il chilogrammo, che il suo corpo sia equilibrato, che sia dotato di un contenitore capiente, meglio se da mezzo litro, o da tre quarti. La sua lunghezza non deve superare l’avambraccio, quindi sotto i 40 centimetri, e deve essere ben rifornito di accessori.

Gli accessori
Tra gli accessori più comuni non possono mancare le varie bocchette di aspirazione, da quella a lancia a quella telescopica, insieme alla più classica bocchetta a spazzola. Anche un tubo flessibile di prolunga, in determinate situazioni, torna molto comodo, ma vediamo nel dettaglio l’uso di ciascuna bocchetta.
La bocchetta a spazzola è certamente la più comune, e risulta essere difficile che non sia in dotazione con l’aspirabriciole da tavolo. Serve soprattutto per i tovagliati, ma è molto utile anche per i canapè perché è in grado di aspirare fino alla trama e consente una rimozione più profonda della polvere.
La bocchetta a lancia è utilissima per infilarsi dove non arriveresti neanche con le mani. Spazi ristretti e pieghe profonde possono essere esplorate senza problemi e ripulite in profondità in maniera completa. Questa bocchetta è molto utile anche per infilarsi tra gli intarsi del tavolo, e risucchiare la polvere da ogni fessura.
Generalmente la bocchetta telescopica è alternativa alla bocchetta a lancia, ma questa bocchetta, rispetto alla prima, ha il pregio di potere allungare il beccuccio, migliorando la raggiungibilità degli anfratti, se tocca anche fare un percorso tortuoso per raggiungerli.

Aspirabriciole da Tavolo più Venduti

In questa tabella è possibile trovare un elenco degli aspirabriciole da tavolo più venduti online in questo periodo.